«Mi ha confidato che Valentina era incinta e aspettava un figlio da lui. Me lo raccontava come certo. Vito era contento. Io ho molti dubbi. Penso che lei lo abbia usato per “ricattarlo” chiedendo soldi o mantenimento». A confidarlo alla polizia quattro giorni dopo l’omicidio di Hayati Hayim Aroyo — o Vittorio, Vito com’era chiamato il 62enne turco ucciso a Sesto San Giovanni (Milano) la notte del 23 luglio — è un amico della vittima. E il suo sospetto era fondato. Perché dalle chat intercettate tra Valentina Peroni, 36 anni, e l’amico (di fatto convivente) Elvis Simoni, 33, gli inquirenti hanno scoperto che il vero padre era proprio il 33enne. Non Aroyo.
L'omicidio a Sesto San Giovanni, i festini hot e le bugie di Valentina Peroni: sui social cercava un nuovo «schiavo»
Per il delitto di Hayati Aroyo, 62 anni, fermati Valentina Peroni, 36 anni, il compagno e un terzo uomo. Per l’accusa avrebbero ucciso e dato alle fiamme Aroyo perché temevano che potesse diffondere un video in cui la donna compare in atteggiamenti intimi










