Ormai è un classico per le settimane che precedono la definizione del disegno di Legge di Bilancio: prevedere come saranno rimodulati i bonus edilizi. Ma la novità di quest’anno è che una rimodulazione in realtà è auspicata perché senza modifiche delle norme i benefici fiscali si ridurranno ai minimi termini perdendo di appeal per le famiglie senza che questo si traduca per i conti pubblici un buon affare.
I «bonus casa» che scompaiono: per la ristrutturazione detrazioni ridotte, per mobili e elettrodomestici addio dal 2026 senza proroga
In vista della legge di bilancio, il governo ipotizza un taglio ai bonus edilizi: dal prossimo anno il massimo conseguibile su prima casa scenderà al 36% e al 30% per le altre tenute a disposizione. Salvo proroghe








