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Giovedì è stato completato lo scavo di un tunnel sotterraneo che per la prima volta collega l’Italia e l’Austria attraverso le montagne. Cioè in pratica gli operai hanno abbattuto una parete di roccia che divideva il fronte dei due scavi, la parte italiana e quella austriaca, unendoli. Il tunnel fa parte del più ampio progetto per costruire la “galleria di base del Brennero”, la galleria ferroviaria più lunga al mondo. È un’opera ambiziosa e molto costosa, che punta a ridurre notevolmente i tempi del tragitto in treno tra i due paesi, e soprattutto a spostare sulle rotaie buona parte dello scambio delle merci che ora viene fatto su strada attraversando il passo del Brennero, fra la provincia italiana di Bolzano e la regione austriaca del Tirolo. Si prevede che la galleria sarà operativa nel 2032.
Che l’evento fosse considerato importante e per certi versi storico lo si è capito dall’abbondanza di politici presenti, desiderosi di intestarsi un pezzetto di quel traguardo: c’erano tra gli altri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il cancelliere austriaco Christian Stocker. Nel momento in cui le squadre di operai dei due fronti di scavo si sono incontrati si sono abbracciati tra gli applausi.











