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Storico. È questa la parola che si sente di più dalle voci dei tanti rappresentanti istituzionali che oggi hanno raggiunto il confine tra Italia e Austria al Brennero per la cerimonia di abbattimento dell'ultimo diaframma del cunicolo esplorativo della galleria di base del Brennero (Bbt). Per la prima volta i due paesi sono collegati da un passaggio sotterraneo, che ha unito gli ultimi due lotti del Bbt: quello H53 Pfons-Brennero sul versante austriaco e quello H61 Mules sul versante italiano. Siamo a 1.400 metri di profondità: con i suoi 57,5 chilometri, il cunicolo esplorativo del Bbt è uno dei più lunghi al mondo nel suo genere. Non sarà utilizzato per il traffico ferroviario, ma è stato realizzato per indagini geologiche, trasporti interni, manutenzione e anche come via di fuga in caso di emergenza. Una volta a regime, nel 2032, l'opera diminuirà i tempi di percorrenza in treno da 80 a 25 minuti. Il 50% dei circa 10,5 miliardi di euro previsti per l'infrastruttura sono a carico dell'Unione europea, che considera il Bbt un progetto prioritario, mentre la restante metà della spesa è stata spartita tra Italia e Austria. Complessivamente, tutto il sistema della galleria di base del Brennero si comporrà di circa 230 chilometri, dei quali 204 già scavati: 100 km di gallerie per il transito treni, 57 di cunicolo esplorativo, 47 di altre gallerie.










