All'Atalanta bastano otto minuti di fuoco per battere il Toro: tra il 30' e il 38', Krstovic (due volte) e Sulemana colpiscono i granata, che non riescono a reagire e perdono 3-0 in casa.

La squadra di Baroni esce tra i fischi e la contestazione dei tifosi, i nerazzurri vincono con il settore ospiti vuoto, perché la trasferta è vietata ai bergamaschi.

Baroni riparte dalla difesa a tre, ma con tante novità e sorprese nell'undici di partenza: Casadei e Ngonge si accomodano in panchina, a centrocampo c'è Ilic con Asllani e in attacco esordisce da titolare Aboukhlal, a supporto di Simeone con Vlasic. L'ex Juric, fischiatissimo, comincia con Krstovic unica punta e piazza Samardzic e Sulemana sulla trequarti e dopo dieci minuti perde Zalewski e lo sostituisce con l'altra vecchia conoscenza granata, Bellanova, il quale invece si prende gli applausi del Grande Torino. Le due squadre si studiano per la prima mezz'ora sotto gli occhi del ct Gennaro Gattuso, mentre nella curva del Toro il clima resta bollente.

Juric è costretto a un altro cambio forzato, anche Hien accusa problemi muscolari come Zalewski e deve lasciare il campo ad Ahanor. Nonostante le difficoltà, nel giro di otto minuti la Dea prende il largo e tra il 30' e il 38' sfrutta tutte le fragilità dei granata: Krstovic (doppietta) e Sulemana battono per tre volte Israel, con il terzetto Coco-Maripan-Ismajli che sbaglia marcature e distanze, mentre i due mediani Asllani-Ilic e gli esterni Lazaro-Biraghi non danno le giuste coperture. Baroni studia le contromisure, il suo Toro torna in campo per la ripresa con tre volti nuovi: escono Maripan, Ilic e Aboukhlal, entrano Tameze, Casadei e Adams, con la squadra che passa alle due punte. Il piglio però non cambia e la partita si spegne, con l'Atalanta che prova a tenere il possesso per guadagnare tempo e i granata che non riescono a rendersi pericolosi.