Rosella Orlandi, meglio nota come l’ultima pescatrice del Lago di Garda, oggi lo osserva dalla riva, non più dal largo. E attraverso i suoi occhi e la sua esperienza, si capisce quanto quelle acque si siano trasformate nel tempo. «Ho smesso di uscire in barca già da un po', dopo il Covid praticamente non ho più ripreso. Il lago non è più quello di un tempo». Per lei, che ha trascorso più di sessant’anni in barca, la differenza col passato è abissale: «È come il giorno e la notte». Il basso lago, dove è nata e cresciuta a San Benedetto di Lugana, frazione di Peschiera del Garda, le sembra svuotato di vita.