PADOVA - «We can be heroes - Just for display». È con queste parole dissacranti, che fanno il verso all'opus magnum di David Bowie, che il Future Vintage Festival intitola la sua 16° edizione che si terrà nel prossimo fine settimana al centro Altinate San Gaetano (27 e 28 settembre).

A raccontare le tendenze del presente ed immaginare il futuro saranno incontri, mostre e contaminazioni creative tra mondi e linguaggi diversi. Con Bowie, il cui sguardo dà il benvenuto a Padova fin da via Roma nell'opera Black Star dell'artista padovano Valter Adam Casotto, il festival 2025 si interroga su chi siano oggi i veri eroi. «Sono coloro che resistono, si reinventano, che non si piegano ai sistemi che decidono cosa è giusto e chi è degno di essere visto» spoilerano gli organizzatori di Superfly Lab. Il cambiamento sarà interpretato dalle diverse voci in agenda: Chiara Francini, attrice che presenterà il suo ultimo romanzo "Le querce non fanno limoni"; Navid Tarazi, fotografo e content creator che racconterà il progetto virale Doggo Daiily; Ghemon, artista dai tanti talenti che tratterà identità e cambiamento nel nuovo libro "Nessuno è una cosa sola"; Vera Gheno, sociolinguista che rifletterà su linguaggio ed evoluzione nella società; Iosno, podcaster che tra meditazione e consapevolezza presenterà il volume "Vivere Mindfulness". Oltre a loro, nei numerosi talk ci saranno Nicolò Guarrera, giovane viaggiatore che ha appena concluso il giro del mondo a piedi; Giulia Boverio, attrice impegnata su dipendenze e salute mentale; Damir Ivic, giornalista musicale che approfondirà la bolla speculativa dei concerti negli stadi; Fabio Calò, divulgatore culturale e stilista; Andrea Antoni, grafico noto per il progetto Cose Brutte Impaginate Belle; Ilenia Salerno, fondatrice della pagina ironica Agenzia Stanca; Davide Rampello, giovane imprenditore che affronterà cultura, innovazione e visione d'impresa. A questi incontri si aggiunge la prima proiezione in Veneto del documentario "Noi non siamo napoletani" del regista Gianluca Vitello, che racconta Napoli con lo sguardo di chi l'ha scelta come città di elezione.