Europa, ultima fermata

2 € al mese

Roma, 21 settembre 2025 – Lunedì 22 settembre l’Italia vivrà una giornata di forte mobilitazione sindacale e civile. "Saranno milioni i lavoratori e le lavoratrici che si fermeranno", ha dichiarato l’Unione sindacati di base (Usb) che, insieme ad altre sigle come Cub, Adl e Sgb, ha indetto uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà sia il settore pubblico che quello privato. Trasporti, scuole, università, porti e fabbriche: la protesta interesserà un’ampia fetta del Paese, con l’obiettivo dichiarato di esprimere solidarietà al popolo palestinese e di sostenere la missione internazionale della Global Sumud Flotilla, partita con aiuti umanitari verso Gaza.

"Blocchiamo tutto, con la Palestina nel cuore", scrive Usb in un comunicato. Una presa di posizione che si inserisce in un contesto segnato dalle critiche alla politica dei governi occidentali, Italia compresa, accusati dai sindacati di continuare a fornire armi e sostegno a Israele. Ma le ragioni dello sciopero vanno oltre la questione mediorientale: "No alla corsa al riarmo e all’economia di guerra, sì a investimenti per diritti e qualità della vita", ribadisce la piattaforma sindacale.

Secondo le previsioni, saranno oltre 60 le manifestazioni organizzate in tutta Italia, dalle metropoli ai centri più piccoli. A Roma il corteo partirà alle 11 da piazza dei Cinquecento, a Milano il concentramento è fissato alle 10 in piazzale Cadorna, a Torino e Bologna (dove la Questura parla di uno "scenario complesso" e si prevede la presenza di circa 200 agenti e controlli rafforzati) gli appuntamenti sono previsti alle 10:30. A Genova la protesta inizierà già dalle 8 al varco Albertazzi del porto, mentre cortei e presidi sono annunciati anche a Firenze, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Lecce e in numerose altre città.