Pontida (Bg), 21 set. (askanews) – “Non asseconderemo la voglia di guerra di capetti e mezzi leader europei che parlano di guerra per nascondere i loro fallimenti”. Lo ha detto Matteo Salvini, dal palco di Pontida, annunciando che “domani depositeremo una mozione in tutti i comuni per vedere come la pensano i partiti e per dire che l’Italia è contro la guerra e che non manderemo mai i nostri figli e nipoti a combattere in Ucraina, non siamo in guerra contro nessuno”.

Si era aperto con un video in ricordo di Charlie Kirk l’intervento di Matteo Salvini dal palco di Pontida. Il segretario ha chiesto “a questa immensa determinata e pacifica folla di dedicare un pensiero a colui che, dipinto come un bersaglio, è stato ammazzato a fucilate”. E al termine del video ha aggiunto: “Vi chiedo non un minuto di silenzio ma un minuto di applauso che arrivi fino in Arizona”.

Bisogna “tornare a blindare i confini italiani, sempre che qualche magistrato politicizzato non ci fermi” e al tempo stesso “abbiamo il dovere di rimandare a casa i migranti che non si vogliono integrare”. Così anche Salvini, dal palco di Pontida. “Ci sono immigrati che portano lavoro, cultura e rispetto: siete i benvenuti. Il problema sono quelli che non si vogliono integrare: abbiamo il dovere di rimandarli a casa. Il problema non sarà mai il colore della pelle o la vita privata, io divido il mondo tra persone per bene e delinquenti che vogliono campare alle spalle del prossimo. Non tutti si vogliono integrare: fanatismo islamico, integralismo islamico, applicazione letterale del Corano, sono compatibili con le nostre leggi? Non penso”, ha concluso.