PONTIDA (Bergamo) Un afflato pacifista e non violento e insieme parole forti e toni da crociata. La Lega che Matteo Salvini lancia sul sacro suolo bergamasco è un partito che cerca di contenere spinte contrapposte. Da un lato, forse perché ancora colpito dall’omicidio Kirk, il leader annuncia un inedito san Valentino leghista, una grande manifestazione che il prossimo 14 febbraio dovrà mobilitare migliaia di persone «in difesa dei valori, dei diritti, dei confini e della libertà occidentale con le proprie famiglie e con gli amici». E a suo supporto cita Silvio Berlusconi (definito un gigante): «L’odio non vincerà mai. L’amore vince sempre sull’odio e sull’invidia». Con l’aggiunta, non nuova, di un fermo altolà a qualsiasi spesa per il riarmo (e all’impiego di soldati italiani in Ucraina) e, soprattutto, un no secco all’esercito comune europeo.
Pontida, Salvini: «A casa chi non si vuole integrare. Difendiamo la civiltà occidentale»
Il leader leghista: mai i nostri figli a morire in Ucraina. E lancia la piazza per il 14 febbraio. Sul palco Vannacci: la X Mas a scuola, no alla società meticcia. E Sardone: ora la remigration










