Si chiama Maria Rita Digirolamo, ha 10 anni, e la sua storia è legata a doppio filo al suo cuore. Un cuore inteso come organo, malandato e affetto da una grave patologia, ma anche cuore inteso come altruismo e voglia, nonostante i tanti problemi di salute, di aiutare altri bambini e le loro famiglie che stanno passando in questo momento gli stessi problemi che Maria Rita ha vissuto negli ultimi anni.

La piccola Maria Rita è una bimba materana che, a causa di una grave patologia cardiaca ha dovuto subire negli ultimi anni ben 21 interventi chirurgici dei quali, l’ultimo, un trapianto di cuore, è stato finalmente risolutivo (anche se la strada verso il completo ristabilirsi non è ancora finita).

Per questi motivi Maria Rita e papà Daniele sono stati costretti a un lungo isolamento all’interno dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, dove, un po’ per sconfiggere la noia, un po’ afflitti dal pensiero delle difficoltà (soprattutto economiche) delle famiglie di altri bambini che tutt’ora versano ancora in condizioni molto serie, hanno deciso di fare qualcosa per poter dare una mano.

In che modo? In quello più concreto possibile. Dopo che lo scorso 22 giugno Maria Rita ha ricevuto – dopo 5 anni di attesa – un cuore nuovo, papà e figlia hanno deciso di provare a raccogliere fondi per altre tre famiglie che vivono il loro stesso dramma: quelle di P. (ricoverato da circa 14 mesi) i cui genitori hanno perso il lavoro e rischiano di perdere anche la casa data la difficoltà a far fronte alle rate del mutuo, quella di G. attaccata a un cuore di Berlino, e la famiglia di M., entrambe costrette a vivere in ospedale e in grave difficoltà economica.