Domenica l’Italia si siede tutta alla stessa tavola, da nord a sud. Oltre sessanta città, piazze e luoghi simbolo ospitano il “Pranzo della domenica”, un’iniziativa promossa dai ministeri dell’Agricoltura e della Cultura insieme ad Anci per celebrare uno dei riti più identitari del nostro Paese: il pranzo condiviso come gesto di cura, affetto e comunità.
In undici città, i pranzi diventeranno anche set televisivi: saranno raccontati nella prima puntata di Domenica In, con la partecipazione di grandi chef e volti noti dello spettacolo. Gigi D’Alessio sarà protagonista a Napoli, Piero Chiambretti ad Alba, mentre a Roma, nel suggestivo scenario del Tempio di Venere, Paolo Bonolis e Sabrina Ferilli accoglieranno anche la premier Giorgia Meloni, che ha messo l’evento in agenda. Ai fornelli, nomi d’eccezione come Heinz Beck e Niko Romito, impegnati a cucinare per il pubblico.
La giornata è pensata per sostenere la candidatura della Cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il cui verdetto arriverà il 10 dicembre a Nuova Delhi. Se l’Unesco dovesse riconoscerla, l’Italia sarebbe il primo Paese al mondo ad avere l’intera cucina nazionale iscritta nella lista, e non solo singoli prodotti o lavorazioni – come accade oggi con la pizza per l’Italia o la baguette per la Francia.








