L’offerta di acquisto e scambio lanciata dal Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca è un’operazione «positiva» cui il mercato ha risposto «al di là di ogni aspettativa». Rispondendo ai giornalisti da Copenhagen, a margine della riunione informale dell’Ecofin cui ha preso parte con gli altri colleghi europei delle Finanze, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha commentato l’esito dell’Opas promossa da Mps su Piazzetta Cuccia. E la sua è stata una promozione.

Le parole del titolare di Via XX Settembre sono arrivate ieri, all’antivigilia della chiusura prevista per domani del periodo di riapertura dell’offerta, ripartita lunedì 16 dopo la fine della prima fase conclusa l’8 settembre scorso.

L’istituto guidato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio arriva all’appuntamento avendo già raccolto adesioni pari a quasi il 70,5 per cento del capitale della banca d’affari.

I risultati, ha sottolineato Giorgetti, testimoniano la bontà dell’operazione promossa dalla banca senese, di cui il Tesoro è azionista all’11,6 per cento. Quando gli è stato chiesto quale fosse l’opinione del Mef al momento dell’offerta, annunciata lo scorso gennaio e partita il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, il ministro ha ricordato: «Se abbiamo votato a favore in assemblea, vuol dire che pensavamo che l’operazione fosse una cosa positiva, come poi testimoniato dal mercato».