Il Monte dei Paschi di Siena conquista Mediobanca. Il mercato ha risposto all'offerta pubblica di scambio lanciata su Piazzetta Cuccia dal banca senese guidata da Luigi Lovaglio, diventata un'offerta pubblica di acquisto e scambio con il rilancio deciso da Rocca Salimbeni nell'ultima settimana, consegnando il 62,3% del capitale dell'istituto milanese.

Nell'ultima giornata di adesione all'opas sono state apportate 134.114.712 azioni, pari a circa il 16,5% del capitale. Il dato, comunicato da Borsa Italiana, è però destinato a crescere ancora nel periodo di riapertura dei termini dell'offerta, previsto tra il 16 e il 22 settembre.

Montepaschi supera così la soglia del 50% che garantisce la maggioranza assoluta dell'assemblea e quindi il controllo della banca d'affari.

Dal prossimo 15 settembre, data di pagamento del corrispettivo dell'opas, l'istituto guidato da Alberto Nagel diventerà a tutti gli effetti una controllata del Monte, catapultato nella plancia di comando delle Generali. Durante il periodo di adesione, sono state consegnate 506,6 milioni di azioni, pari al 62,29% del capitale, di cui il 16,5% oggi, ultima giornata utile per apportare titoli.

A questo punto appare scontato che Siena, tra il 16 e il 22 settembre, quando verranno riaperti i termini per aderire, possa scavallare la soglia del 66,7% che permetterà a Mps di disporre della maggioranza necessaria per delistare Mediobanca attraverso una fusione e rendere più agevole un processo di integrazione che potrà dispiegare in tempi rapidi i 700 milioni di euro di sinergie promesse e avvalersi di 2,9 miliardi di crediti fiscali in sei anni.