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Ultimo aggiornamento: 9:12
Col passare del tempo le attività extracurricolari hanno guadagnato sempre maggior peso in un colloquio di lavoro. Servono per conoscere i lati più intimi del candidato, a comprendere possibili spigolature del suo carattere, a scoprire ciò che i titoli accademici non possono raccontare. Tanto che molto prima di diventare ministro degli Esteri, anche Luigi Di Maio aveva voluto segnalare lo snorkeling e i viaggi come elementi fondamentali del suo percorso. Ora però le cose potrebbero cambiare. Soprattutto per i tifosi del Tottenham. Avere gli Spurs nel cuore non significa più aspettare quella vittoria del campionato che manca da sessantaquattro anni (frustrazione parzialmente annacquata con la vittoria dell’Europa League la scorsa estate). Almeno non soltanto. Perché adesso i supporter dei Lilywhites potrebbero avere “problemi” anche nel mondo del lavoro. E a deciderlo è stato addirittura un giudice di Sua Maestà. Chiamato a esprimersi su una controversia lavorativa, il magistrato Daniel Wright, nella sezione di Croydon, a Sud di Londra, ha stabilito che i tifosi del Tottenham possono essere legittimamente non presi in considerazione per un lavoro in un ambiente dove i fan dell’Arsenal sono in maggioranza. Il tutto per preservare l’armonia dell’azienda e tenere alto il morale del gruppo.







