Quando giovedì è stato annunciato che Nvidia investirà 5 miliardi di dollari per acquisire circa il 4% di Intel dopo l’emissione di nuove azioni, molti hanno letto l’operazione come un segnale politico: un modo da parte di Jensen Huang, co-fondatore e ceo di Nvidia, per rafforzare i rapporti con l’amministrazione Trump, che di recente ha sostenuto Intel con un ingresso diretto del Tesoro pari al 10% del capitale. Ma la portata dell’investimento di Nvidia va ben oltre. È una mossa che intreccia semiconduttori e intelligenza artificiale e che potrebbe ridefinire la posizione delle due aziende in un settore diventato cruciale per l’economia e per gli equilibri geopolitici mondiali.
Con i 5 miliardi di Nvidia, Intel rilancia la sfida a Tsmc e Amd: chip più piccoli e veloci
L’obiettivo dell’inedita alleanza: combinare la potenza di calcolo di Intel e la leadership grafica di Nvidia per recuperare terreno sui colossi asiatici. Il sostegno del Tesoro Usa e la competizione tecnologica con la Cina











