È interessante l’iniziativa della Regione Piemonte, che ha promosso un sostegno alle famiglie con bambini fino a 6 anni con un buono chiamato Vesta. Penso, però, che in molti preferirebbero avere maggiori prospettive lavorative o una più efficiente struttura di welfare, anziché districarsi fra decine di bonus. Ho deciso di provarci, di chiedere l’accesso a questa misura e mettermi in coda, insieme ad altre decine di migliaia di persone, per partecipare alla umiliante pratica del «click day».

Così, a mezzanotte e un minuto del 20 settembre, come indicato dall’assessorato regionale al welfare, ero sul sito di Vesta Piemonte per concorrere in questa assurda gara di velocità. A dirla tutta, ero collegato già da una decina di minuti, durante i quali ho tenuto d’occhio il conto alla rovescia per l’attivazione di un pulsante, da cliccare per inoltrare la domanda. Sono passati pochissimi centesimi di secondo da quando il pulsante è comparso a quando ho cliccato, eppure, al momento del clic, il sistema mi ha comunicato di essere in posizione numero 10.126. Dopo una ulteriore attesa di 25 minuti ho potuto inserire le mie credenziali Spid per scoprire che i fondi, 10 milioni di euro per circa 9.000 famiglie piemontesi, erano già terminati.