“E’ lo Squid Game dei poveri”. “Una gara a chi clicca più veloce, che non tiene conto dei bisogni delle persone”. “Ridicolo”. Monta rapidamente la rabbia dei tantissimi rimasti esclusi dal bonus Vesta, messo a disposizione dalla Regione Piemonte a sostegno delle famiglie con bambini da 0 a 6 anni. In mezz'ora sono stati assegnati 10 milioni di euro a 10 mila famiglie, rivendicano dal Grattacielo, ma il malcontento nelle chat dei genitori rimasti senza bonus non si placa.

Già alle 23.30 di ieri sera, i genitori osservavano il countdown sulla pagina del bonus Vesta. A mezzanotte poi è partita la corsa e, circa 25 minuti dopo, i fondi sono andati esauriti. “E’ stato un successo oltre ogni immaginazione” commenta l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone e fa un primo commento dei dati. “La straordinaria novità di Vesta consiste nell'aver accolto in maggioranza domande del ceto medio, finora escluso da aiuti sociali alla natalità”.

Settemila delle richieste presentate sono riconducibili alla fascia Isee 10 mila -35 mila. “Sul totale, il 90% delle domande accolte sono di residenti con cittadinanza italiana” precisa Marrone. “L’8% di residenti con cittadinanza europea e solo il 2% di stranieri extracomunitari”. L'alto numero di domande manda un messaggio chiaro all’assessorato che ora fa sapere di voler lavorare per “aumentare le risorse su Vesta già dal click day del prossimo anno”.