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Dall’inizio del prossimo anno saranno decurtati alcuni bonus per la casa molto richiesti, introdotti o potenziati negli ultimi anni. L’attenzione per una volta non è tanto sul discusso Superbonus, l’agevolazione edilizia che pure non esisterà più ma che era già stata molto depotenziata negli anni scorsi. Si parla perlopiù di incentivi minori ma molto popolari tra i proprietari di casa, come il bonus per le ristrutturazioni, per i mobili o per gli elettrodomestici.
Salvo sorprese, al momento non sembra che ci saranno proroghe. I bonus per la casa, per quanto apprezzati da chi li utilizza, sono diventati impopolari per una parte dell’opinione pubblica, soprattutto per l’esperienza del Superbonus: perché sono costosissimi per lo Stato, talvolta si prestano a truffe e sprechi, e sono sostanzialmente iniqui, visto che non vengono erogati in base al reddito e finiscono anche per agevolare chi non ne avrebbe bisogno. Lo stesso governo di Giorgia Meloni li ha sempre criticati, e anche per questo ne ha ridotto il finanziamento.
Una proroga è resa ancora più improbabile dal fatto che rischiano di esserci pochi soldi anche per la prossima legge di bilancio, cioè la legge attesa entro dicembre che definisce il bilancio dello Stato per l’anno successivo e in cui quindi potrebbero rientrare misure di questo tipo. In questi ultimi mesi utili potrebbe esserci una certa confusione, tra le imprese edilizie che sperano fino all’ultimo un rinnovo e i beneficiari che vorrebbero ottenerli alla svelta per non perdere l’occasione.










