ODERZO (TREVISO) - È grande il cordoglio in città per la morte di Vincenzo Giordano, 57 anni, per tutti Max, il pizzaiolo di Ca' Giordano, la nota pizzeria che si trova a Rustignè lungo la strada Postumia. Personalità carismatica e appassionata, Max come tutti lo chiamavano, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento nella vita sociale e gastronomica della comunità opitergina. Fin dalla giovane età ha lavorato nei locali storici della famiglia Giordano, giunta ad Oderzo dalla Campania decenni or sono.

Il giovane Vincenzo, muovendo i primi passi dapprima al ristorante Pizzeria da Peppino in via Umberto I, per poi proseguire la sua formazione professionale al Ristorante Pizzeria EU Europa Unita lungo la strada Postumia che negli anni Novanta era un luogo cult, eppoi al "Vittoria", nell'ex Foro Boario. Con il supporto della famiglia aveva infine fondato Ca' Giordano a Rustignè di Oderzo, locale che nel tempo è divenuto simbolo di accoglienza e tradizione culinaria. E' qui che da anni lo si poteva vedere al lavoro, contraddistinto dalla passione che lo animava, sempre pronto a dare il meglio a chi sceglieva le sue pizze.

Nato nel Regno Unito, ma profondamente legato alle sue origini familiari della città di Ravello, che si trova sulla Costiera Amalfitana, Max ha saputo trasmettere nel cuore del Veneto i sapori, i colori e il calore del Sud Italia. Ogni piatto, ogni pizza, ogni gesto nel suo locale raccontava una storia di passione, dedizione e amore per la tradizione, ci teneva moltissimo ad esprimere tutto il carattere della natìa Ravello nelle pizze che preparava. Tenendosi sempre al contempo aggiornato, preparare la pizza era per lui motivo d'orgoglio. Era poi un tifoso appassionato del Napoli Calcio, non mancava occasione per sostenere la sua squadra del cuore, anche in trasferta. Condivideva con amici e clienti l'entusiasmo per i successi sportivi, trasformando ogni partita in un momento di aggregazione e festa.