“Noi - ha proseguito - dobbiamo puntare sulla crescita: questo è l’aspetto più importante, la vera ricetta di politica economica. Da qui nasce l’idea di Forza Italia di un piano industriale per l’Italia e per l’Europa, portato dal ministro Tajani a Valencia al congresso del PPE e adottato come documento sulla competitività. Non dobbiamo puntare soltanto alla riduzione delle tasse – che è stata la ricetta di Berlusconi e che Forza Italia con Antonio Tajani continua a ribadire – ma anche a una strategia più mirata. Non bastano interventi fiscali e sostegni generalizzati: bisogna investire in R&S e nei settori ad alta competitività e con valore aggiunto, che sono quelli capaci di generare crescita. Il ministro Tajani ha messo in campo un duplice canale di diplomazia economica, che rafforza la presenza delle nostre imprese all’estero e contribuisce indirettamente al mercato interno. L’aumento dei salari può esserci solo con la crescita attraverso gli investimenti industriali e contrastando il rischio di desertificazione industriale, perché le attività produttive con valore aggiunto sono decisive per mantenere competitiva l’Europa”, ha concluso.