Sono 156 i giorni "assorbiti" dal Fisco nel 2025, stima l’Ufficio studi della Cgia e a concorrere in questo prelievo contribuiscono anche 162mila evasori veneti.

«Conteggiando anche i sabati e le domeniche, quest’anno i contribuenti veneti hanno impiegato 156 giorni per onorare tutte le richieste avanzate dal Fisco - afferma la Cgia -. In altre parole, per rispettare le decine e decine di scadenze previste dal calendario fiscale, le persone fisiche e quelle giuridiche hanno teoricamente lavorato per lo Stato sino all’inizio dello scorso mese di giugno. Versamenti che sono necessari per retribuire i dipendenti pubblici, per consentirci, quando è necessario, di essere curati da una struttura ospedaliera pubblica, di far frequentare ai nostri figli la scuola o l’università, di disporre di trasporti veloci ed efficienti e di vivere in tranquillità, perché la sicurezza di tutti noi è assicurata dalla presenza delle forze dell’ordine. Solo dal 6 giugno fino al prossimo 31 dicembre (209 giorni) gli italiani lavoreranno per sé stessi e per la propria famiglia. Quello realizzato dall’Ufficio studi della Cgia è un puro esercizio di scuola che ci consente di misurare in un modo del tutto originale il peso fiscale che grava sugli italiani».