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Nuove sanzioni: il gnl bloccato dal 2027. Baltico, raid su una piattaforma polacca

La storia degli ultimi anni ci ha insegnato che nulla dalle del Cremlino accade per caso. Nel giorno in cui l'Europa alza la voce, o almeno ci prova, presentando il 19º pacchetto di sanzioni alla Russia promettendo di chiudere i rubinetti del gas, tre caccia russi sono entrati nello spazio aereo dell'Estonia, compiendo l'ennesima violazione ma, soprattutto, l'ennesima provocazione in uno dei momenti più tesi per la geopolitica del vecchio continente. Replicata in serata, quando altri due caccia da combattimento hanno violato la zona di sicurezza di piattaforma di trivellazione nel Mar Baltico, effettuando un volo a bassa quota.

I tre MIG-31 russi sono entrati senza autorizzazione nello spazio aereo estone e lì sono rimasti per circa 12 minuti con l'Estonia che si è appellata all'articolo 4 della Nato, chiedendo consultazioni agli alleati. "La Russia ha già violato lo spazio aereo estone quattro volte quest'anno, il che di per sé è inaccettabile, ma questa è di una brutalità senza precedenti", ha detto il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna che ha subito convocato l'incaricato d'affari russo per una protesta formale. Secondo quanto ricostruito, i jet non hanno presentato piani di volo e avevano la radio spenta, segno evidente di un'azione deliberata. E sono stati gli F-35 italiani a respingere i quelli russi. I nostri caccia, che operano nell'ambito delle forze della Nato di stanza sul fianco Est dell'Alleanza e sono costantemente in stato di "allerta rapida", si sono alzati in volo dalla base di Amari, dopo la segnalazione dei sistemi radar della Nato che hanno rilevato la presenza degli aerei russi, "allontanando" così i velivoli di Mosca. Anche perché al di là della provocazione, i jet russi sono tra l'altro in grado di trasportare il missile ipersonico Kinzhal e dopo aver sconfinato in territorio estone si sarebbero diretti verso la capitale Tallinn. "Una provocazione estremamente pericolosa. Si tratta della terza violazione dello spazio aereo dell'Ue in pochi giorni e contribuisce ulteriormente ad aumentare le tensioni nella regione", ha attaccato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera Kaja Kallas, anche lei estone e peraltro ex premier. "Putin sta testando il nostro limite e sta mettendo alla prova la determinazione dell'Occidente. Non dobbiamo mostrare debolezza", ha aggiunto. Con i due jet in sorvolo sul Baltico in serata che altro non hanno fatto se non alzare ulteriormente una tensione già ai massimi livelli con il segretario della Nato Rutte che ha elogiato la rapidità nella risposta dell'Alleanza.