Alessandra Mussolini, qual è il suo primo ricordo di nonna Rachele?

«C’è sempre stata. Io sono del 1962, lei è morta nel 1979. La ricordo a Villa Carpena, in Romagna: io ero inappetente, lei mi faceva girare il mais sulla griglia, mi dava pane olio e sale, che mi piaceva da morire. Poi mi portava le uova dal suo pollaio, ma io facevo solo finta di mangiarle: l’uovo crudo non lo reggevo».