Dopo S&P è il turno di Fitch. L’agenzia di rating ha rivisto il giudizio sull’Italia, alzando da BBB a BBB+ con prospettive stabili. Brinda alla promozione il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: «Tanto studio, tanto lavoro. Serio e riservato. Abbiamo riportato l’Italia sulla giusta strada», ha commentato il titolare del Mef.Già nei giorni scorsi il titolare del Mef si era dimostrato tranquillo. «Passeremo bene l’esame», commentava il ministro dell’Economia, giorni fa. L'esaminato, aggiungeva, fa i compiti e «l'esaminatore fa il suo mestiere» e «non può non notare quello che tutti i mercati stanno notando». Proprio al titolare del Mef va il plauso del collega di governo e di partito Matteo Salvini, «orgoglioso» del lavoro fatto.
Le motivazioni della promozione gli danno ragione. Fitch sottolinea la cautela sui conti su cui fa leva il governo per realizzare gli obiettivi sia a breve sia sul medio e lungo termine.
C'è «una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell'Italia, sostenuta da una crescente prudenza nei conti pubblici e da un forte impegno a raggiungere gli obiettivi di bilancio a breve e medio termine previsti dal nuovo quadro di bilancio dell'Ue», scrivono gli analisti di Fitch.










