L’aria di promozione soffiava da settimane, alimentando un’attesa che l’aggiornamento del rating italiano diffuso da Fitch in tarda serata non ha deluso. I BTp aggiungono oggi un “+” alla loro tripla B, con outlook stabile, esattamente come avevano fatto l’11 aprile scorso nella scala di S&P Global Ratings. «Tanto studio, tanto lavoro. Serio e riservato. Abbiamo riportato l’Italia sulla giusta strada», ha commentato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La risalita dei titoli italiani arriva a sette giorni esatti dal downgrade della Francia (da AA- ad A+, outlook stabile), replicato da Dbrs (da AA(high) ad AA). Ed evidenzia anche nel calendario la navigazione controcorrente dei BTp rispetto alle principali dinamiche continentali e accorciando almeno in parte una distanza da Parigi che nei giudizi delle agenzie resta più alta di quella suggerita dai numeri chiave della finanza pubblica, e soprattutto dalla loro evoluzione.
I conti pubblici
Perché l’aumento del rapporto fra debito e Pil in Italia è oggi essenzialmente figlio del passato recente dominato dal Superbonus, ma il deficit è in riduzione e punta dritto verso quella quota 3% sul Pil che apre la via d’uscita dalla procedura europea per disavanzi eccessivi (il 1° ottobre con il nuovo programma di finanza pubblica si saprà se l’obiettivo sarà centrato già quest’anno).










