Il Capitano e il generale, Matteo Salvini e Roberto Vannacci: sono loro i protagonisti dell’edizione 2025 (la trentasettesima) del tradizionale raduno leghista che da luogo di giuramenti e di proclamazioni di indipendenza negli ultimi anni si è trasformato in palcoscenico per istanze sovraniste, con strizzate d’occhio a forze, movimenti e personaggi che rivendicano una collocazione a destra.
Il «fattore» Vannacci su Pontida, il disagio degli amministratori locali
L’ex generale oggi con Salvini. Domanti tocca ai sovranisti europei Bardella e Abascal











