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I Ray-Ban Meta Glasses, gli occhiali tecnologici con cui si possono fare foto e video, stanno diventando i prodotti fisici più venduti da Meta, e proprio per questo l’azienda sta provando a capitalizzare il più possibile quel successo. Questa settimana Mark Zuckerberg, il CEO della società, ha presentato una nuova versione degli occhiali con una novità attesa da tempo: un minuscolo schermo che si attiva su una delle due lenti per mostrare applicazioni, condividere contenuti e scegliere la musica da ascoltare. Nelle intenzioni di Zuckerberg, i nuovi occhiali faranno da tramite per i servizi di intelligenza artificiale di Meta e in certa misura serviranno per rimettere insieme i cocci del “metaverso”, il suo progetto che finora non ha funzionato.

I Meta Ray-Ban Display ricordano i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata che una decina di anni fa Google aveva provato a sviluppare senza grande successo. I tempi non erano maturi e a differenza di Meta la società all’epoca non poteva contare sull’aiuto di EssilorLuxottica, la gigantesca multinazionale che di fatto controlla il mercato mondiale degli occhiali con decine di marchi, compreso Ray-Ban. I progettisti di Google avevano immaginato una montatura essenziale con un piccolo prisma, che avrebbe mostrato immagini a chi la indossava, sovrapponendo immagini virtuali a quelle reali, la cosiddetta “realtà aumentata”. Meta ha raggiunto lo stesso obiettivo, ma con una soluzione più pratica e con le famose e riconoscibili montature di Ray-Ban.