Se il pollice preme sulla punta del dito medio due volte, lo schermo compare davanti agli occhi. Ci sono le icone delle app, che si navigano spostando a destra e sinistra il pollice sulla mano posizionata a pugno. Facciamo partire una canzone: la mano gira la manopola di una radio immaginaria e il volume si alza e si abbassa. I Meta Ray-Ban Display portano due innovazioni che fanno fare un enorme passo avanti al settore degli smart glass, quegli occhiali arricchiti di fotocamere, speaker, microfoni e software. Dal primo modello che Meta ha sviluppato in collaborazione con EssilorLuxottica, i Ray-Ban Stories usciti nel 2023, l’evoluzione sta correndo veloce. E ora, con il dispositivo che Mark Zuckerberg ha presentato dal palco del suo quartiere generale, a Menlo Park, durante la scorsa notte italiana, si può iniziare finalmente a parlare di realtà aumentata.
Zuckerberg e la rivoluzione degli occhiali "italiani" «Vivremo in un mondo con i sottotitoli, sarà più semplice»
I Meta Ray-Ban Display sono realizzati in collaborazione di EssilorLuxottica e funzionano con tecnologia elettromiografica. Chi li indossa può vedere la traduzione di quanto sente intorno









