Una valanga di app specializzate. E poi social network più o meno anonimi, che ospitano profili più o meno verificati o verificabili. Le violenze che una ventenne milanese ha subito da un uomo conosciuto on line riaprono l’annoso dibattito sul dating on line, una realtà che – piaccia o no – coinvolge 75milioni di utenti in tutto il globo.
Platea sempre più ampia e mercato in crescita
Il boom di qualche anno fa, agevolato dal lockdown dettato dal Covid, si è ridimensionato, ma la ricerca on line di amore, amicizie o compagnia per una o più sere non è scomparsa dai radar. E neanche dai fatturati delle aziende che hanno messo sul mercato app specializzate, che hanno un valore globale di settore stimato che supera i 5 miliardi. Secondo un’analisi di Morgan Stanley poi, il mercato del dating online è destinato a crescere del 70% entro il 2030, con un’accelerazione dei ricavi soprattutto grazie all’introduzione di servizi a pagamento e all’ampliamento della platea: la fascia di utenti più attiva è quella tra i 25 e i 34 anni, ma si registra un aumento significativo anche tra gli over 40.
"Non demonizzare, ma diamo retta all’istinto”
“Non è cosa che si debba demonizzare, è una realtà e se ne deve prendere atto, ma bisogna farne un uso consapevole”, spiega Arianna Gentilini, coordinatrice delle operatrici dell’associazione Differenza Donna, fino a qualche mese fa incaricata di gestire il numero antiviolenza e antistalking 1522. “Il problema – spiega – non è la tecnologia in sé, ma l’uso che se ne fa”. Argomento spinoso “perché rischia di far ricadere sulle donne l’onere di evitare cose che di base non dovrebbero succedere”, tuttavia in ottica di prevenzione mettere in guardia, soprattutto i giovanissimi, è cosa da mettere in conto. “Il consiglio numero uno è sempre fidarsi dell’istinto, non sottovalutare quanto possa far sentire a disagio e non dimenticare le cautele e i comportamenti di buonsenso che è bene adottare nella realtà”. In concreto: niente appuntamenti in posti troppo appartati o in casa, informare una persona di fiducia dei propri programmi e poi cautela nel condividere informazioni sensibili. “Al 1522 qualche segnalazione è arrivata. Non riguardano solo donne. Ci sono anche uomini finiti magari sotto ricatto di qualcuno che si fingeva una ragazza ma voleva solo estorcere denaro”.






