L'argento mondiale di Andrea Dallavalle nel salto triplo è il punto più alto di una parabola che viene da lontano. Il piacentino, 26 anni a ottobre, con 17,64 ha strabattuto il suo personale (fino al sesto salto della finale di Tokyo era fermo a 17,36 indoor) e ha conquistato la prima medaglia in una grande manifestazione globale seniores (era stato oro agli Europei Under 23 2021, ma anche argento agli Europei di Monaco 2022, sempre dietro Pichardo): era stato 4° al Mondiale 2022, a Eugene, a 6 centimetri dal bronzo del cinese Zhu. È diventato a Tokyo il primo italiano sul podio mondiale del salto triplo. Subito dopo la fine della gara, Dallavalle ha incontrato Matteo Berrettini in tribuna: il tennista azzurro ha scattato un selfie con lui.

Le prime impressioni: “Ho fatto all-in”

"Qualcosa di inimmaginabile!", è il primo commento di Dallavalle. "In quel salto c'era tutto il lavoro e anche tutte le batoste degli ultimi anni. Ho dato tutto, ho fatto 'all-in' e questo mi ha premiato. Non mi ero reso conto di quanto fosse lungo il salto, quando ho visto di essere al primo posto mi sono detto: c'è qualcosa che non va, hanno sbagliato a misurare oppure ho fatto qualcosa di grande... per fortuna era la seconda. Poi ho sperato fino alla fine, ho pensato che forse ce l'avevo fatta, ma sapevo che Pichardo ha sempre una cartuccia pronta e purtroppo è stato così, comunque qualcosa di incredibile. Non mollo facilmente nonostante gli infortuni - prosegue Dallavalle - e sono molto determinato, finalmente ho potuto dimostrarlo perché non sempre sono arrivato alle gare nella migliore condizione, stavolta invece sapevo di star bene e dovevo meritarmelo. Anche stavolta le mutande di Diabolik hanno portato bene. Mi sono trovato Matteo Berrettini che mi faceva i complimenti dalla tribuna e allora sono andato a salutarlo, a stringergli la mano: è stato bello, emozionante, che un campione così mi facesse i complimenti. Adesso dovranno preoccuparsi anche di me in pedana, ma io non cambio, rimango il ragazzo di sempre e penso che questo non me lo toglierà mai nessuno".