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Centinaia di migliaia di persone stanno partecipando allo sciopero nazionale indetto per giovedì in Francia contro i tagli alla spesa pubblica proposti dal governo. È la seconda giornata di ampie proteste in dieci giorni, dopo quella organizzata lo scorso 10 settembre dai gruppi di attivisti riuniti sotto il nome di “Bloquons tout”, cioè “Blocchiamo tutto”. In entrambi i casi i manifestanti criticano l’austera proposta per la legge di bilancio e le diseguaglianze sociali ed economiche nel paese. Sono anche le mobilitazioni più partecipate degli ultimi due anni, assieme a quelle contro la contestata riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron.

Le manifestazioni sono state largamente pacifiche, con poche eccezioni. A Parigi attorno alle 17 ci sono stati scontri tra le forze dell’ordine e un gruppo di manifestanti in testa al corteo. Alcune persone hanno danneggiato la vetrina di una banca nell’11esimo arrondissement, a est del centro, e la polizia ha usato gas lacrimogeni in diverse occasioni. Ci sono state tensioni anche a Rennes e a Lione, dove sono stati feriti due agenti di polizia e un giornalista. Il ministero dell’Interno ha parlato di 181 persone arrestate, di cui 31 nella capitale.