L’aggressione subita a fine agosto nel carcere di Montorio da Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, effettivamente c’è stata. Il giovane, racconta L’Arena, avrebbe riportato solo una ferita superficiale: un piccolo taglio sul labbro e nulla più. Un gesto folle ma isolato. Turetta non ha chiesto di essere trasferito nella III sezione del penitenziario, quella dove si trovava fino allo scorso marzo, fra gli autori di violenze di genere e di reati di forte riprovazione sociale. Chi ha colpito il giovane di Torreglia è un uomo di 55 anni che sta scontando una condanna per omicidio e una per tentato omicidio e una terza legata al traffico di sostanze stupefacenti. Fino a quel giorno di fine agosto non aveva mai creato problemi. Ma in passato aveva più volte manifestato il suo disappunto per la presenza di Turetta nella stessa sezione. Il detenuto si è scusato per l’aggressione, capendo che quel gesto è stata una reazione sbagliata. Nonostante ciò ha dovuto trascorrere 15 giorni in cella di isolamento.
Filippo Turetta e l'aggressione in carcere: il colpo sul labbro e le scuse, il retroscena
L’aggressione subita a fine agosto nel carcere di Montorio da Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidi...








