CONEGLIANO (TREVISO) - «Nell'appartamento siamo entrati io e Joel. Mi avevano detto che dovevo solo spaventare una persona, senza specificare chi. E mi avrebbero pagato 10mila euro». È questo il succo delle rivelazione di Mateo Garcia, dominicano, arrestato con l'accusa di essere il killer materiale di Margherita Ceschin. Secondo la ricostruzione della Procura è stato lui a entrare nell'appartamento della donna aggredendola fino a farla morire. In questi anni è sempre rimasto in silenzio, almeno fino a ieri quando ha risposto alle domande dell'avvocato Sergio Serpico, pubblico ministero e giudice per oltre tre ore. E ha raccontato la sua versione dei fatti, scaricando la responsabilità su Joel Lorenzo.
Mateo dice di essere stato contattato proprio da Joel, amico d'infanzia, quando ancora si trovava in Spagna, a Barcellona. E stato lui a proporgli un lavoro facile e una ricompensa da 10mila euro con tanto di gita a Venezia e biglietto areo pagato: «Ho accettato perché avevo bisogno visto che la mia compagna aspettava un bambino».
Mateo ha ripercorso il suo arrivo all'aeroporto di Venezia, i sopralluoghi fatti sotto casa della Ceschin in due occasioni. E poi ha descritto la sera del blitz: «Joel mi ha aiutato ad arrivare nel terrazzino dell'appartamento, poi io l'ho tirato su e siamo entrati assieme». L'obiettivo era spaventare qualcuno - «non sapevo chi» - e quando ha capito che il suo obiettivo era un'anziana avrebbe voluto desistere, ma Joel lo avrebbe praticamente obbligato ad entrare. «Mi ha detto di mettere a soqquadro la casa, lui è andato dalla signora». Mentre era intento a rovesciare mobili e cassetti, ha sentito la donna chiedere aiuto, poi ha visto Joel sopra Margherita: «Le teneva un ginocchio sul petto e le tappava la bocca, poi la donna ha perso i sensi». A quel punto sono fuggiti, hanno raggiunto Sergio Lorenzo che li aspettava a bordo di un furgone parcheggiato a poca distanza. Il giorno dopo la fuga in Spagna: «Ero molto arrabbiato perché non doveva finire così, anche Sergio lo era». Deluso il fratello di Margherita, Paolo Ceschin: «La stanno uccidendo per la seconda volta».






