Sono veramente troppo pochi trentanove anni per morire nel giro di dodici ore per colpa di un batterio. Eppure è successo alla trentina Zoe Anne Guaiti, residente ad Arco e madre di due figli di uno e sei anni e incinta del terzo erede al sesto mese di gravidanza, morto con lei il 5 maggio scorso all’ospedale Santa Chiara di Trento. Il batterio in questione è l'Escherichia coli, così chiamato dal nome del suo scopritore, il medico tedesco Theodor Escheric. «Era un ceppo molto virulento» afferma l’avvocata Fiorentina Luna Panteca che assiste i genitori e il fratello di Zoe nell’indagine aperta per omicidio colposo dalla Procura di Trento sul decesso della loro cara.
Mamma incinta morta a 39 anni, uccisa dall'Escherichia coli: «L'ha preso mangiando o cucinando un pollo»
Zoe Anne Guati, mamma di due figli e incinta del terzo, morì per un'infezione fulminante. L'autopsia scagiona i medici: «Intervento tempestivo». La famiglia: «Vogliamo la verità». Il loro avvocato sul pollame: «Non si sa se l’ha mangiato o ha avuto un contatto anche solo con le mani»







