Insulti, fotomontaggi, profili fake. Il classico repertorio usato dagli haters che in rete prendono di mira qualcuno, scatenando bufere che si autoalimentano sui social, lasciando scie velenose quanto evanescenti. Stavolta a essere colpita è Anna Danesi, capitana dell’Italvolley femminile oro a Olimpiadi e Mondiali. Da qualche giorno alcune sue frasi, pubblicate nel libro “Un sogno d'oro. La mia storia, la pallavolo, le sfide del futuro”, scritto dalla centrale della Numia dopo il trionfo di Parigi e uscito in libreria a maggio scorso, sono state postate da profili turchi su “X” (ex Twitter), travisandone completamente il senso. In particolare le frasi in cui vengono citate Melissa Vargas e Ebrar Karakurt diventano lo spunto per lanciare accuse di razzismo all’azzurra. Una coda della sfida con la Turchia, finalissima dei Mondiali di Bangkok vinta al tie break dall’Italia.

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Il post che scatena le reazioni più assurde viene poi rimosso ma ormai il danno è fatto. Ne viene fuori uno shitstorm con messaggi in turco di insulti e minacce. Molti vengono eliminati, la maggior parte invece resta in rete. A questo punto si assiste a una contro tempesta, con decine di post in italiano a difesa della giocatrice.