L'uomo ha raccontato la sua versione della vita del padre in un noto podcast siciliano

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Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, è stato intervistato da Lo Sperone Podcast, molto seguito in Sicilia, e ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a suo padre che stanno facendo discutere. Nessuna critica verso la famiglia, nessuna condanna per quanto fatto dal padre nelle parole di "Salvuccio", come viene spesso chiamato."Mio padre non ha mai ordinato l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Giovanni Falcone, quando l'hanno ammazzato, non dava più fastidio alla mafia o a Totò Riina, ma ad altri dietro le quinte. L'antimafia è un carrozzone composto da gente che ha bisogno di stare sotto i riflettori e a dimostrarlo sono i casi della giudice Silvana Saguto e dell'imprenditore Antonello Montante, finti e antimafiosi di facciata", ha dichiarato l'uomo al microfono di Gioacchino Gargano e Luca Ferrito. Il padre, a suo avviso. "Era un uomo con la u maiuscola. Una persona che ha sempre combattuto il sistema. Serio, onesto, manteneva la parola data e pensava alla sua famiglia. Non l’ho mai visto compiere un atto di violenza o tornare a casa con una pistola in mano e sporco di sangue", ha dichiarato ancora il figlio del boss.