Trento - La procura di Trento ha chiesto il rinvio a giudizio per un sacerdote ed insegnante di religione accusato di violenza sessuale aggravata perché compiuta su minore. L'uomo, che all'epoca dei fatti aveva 40 anni, avrebbe molestato una studentessa di 11 anni. Un comportamento che ha scosso la bambina la quale ha poi trovato il coraggio di parlarne con i genitori, che hanno informato la direzione dell'istituto scolastico. Successivamente è partita un'indagine dei carabinieri ed è stato aperto un fascicolo il cui titolare è il pm Giorgio Bocciarelli. L'insegnante, che lavorava nell'istituto da una decina di anni, dopo l'esplosione del caso è stato allontanato dalla scuola e trasferito a Roma, dove è stato assegnato ad altri incarichi. I fatti, risalenti a due anni fa - si sarebbero verificati nel periodo tra ottobre e novembre 2023 - avrebbero avuto luogo anche nell'aula comune del noto istituto scolastico religioso di Trento frequentato dalla ragazzina. Gli episodi contestati sono almeno tre. L'11enne, il cui racconto è ritenuto attendibile, è stata ascoltata nel corso di un'udienza protetta con la formula dell'incidente probatorio dalla psicologa e psicoterapeuta Fulvia Pietrapertosa, in qualità di perito nominato dal giudice Marco Tamburrino, e dai consulenti di parte. Una volta ricevuto l'avviso d'indagine il religioso ha chiesto di essere ascoltato dal pubblico ministero: durante l'interrogatorio l'uomo ha detto di non aver mai fatto nulla di male alle sue studentesse e di non aver mai avuto secondi fini nei suoi approcci, si è quindi difeso respingendo ogni addebito. Sarà ora il giudice a valutare la richiesta del pm. Gli inquirenti, intanto, stanno verificando se ci sono stati episodi simili che possono aver interessato altre studentesse. La notizia arriva a pochi giorni dalle polemiche che hanno scosso il Trentino Alto Adige dopo la nomina, poi revocata, di don Giorgio Carli in val Pusteria. Il prete, una ventina di anni fa, fu al centro di un lungo iter giudiziario per l'accusa di abusi. Nel 2009 fu prosciolto per prescrizione in Cassazione (dopo una pesante condanna in secondo grado), ma nel 2013 il Tribunale civile condannò, in solido fra loro, la diocesi di Bolzano e Bressanone e la parrocchia San Pio X di Bolzano al risarcimento complessivamente di 700.000 euro, oltre agli interessi legali.
Abusi su bambina di 11 anni, sacerdote rinviato a giudizio
L'insegnante, che lavorava nell'istituto da una decina di anni, dopo l'esplosione del caso è stato allontanato dalla scuola e trasferito a Roma









