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Redazione Online

La pellicola che attacca e critica l'operato dell'esercito israeliano a Gaza vince il prestigioso premio Ophir. Il ministro della Cultura Zohar: «Disgustoso». E taglia i fondi al festival

Sarà un film filopalestinese a rappresentare Israele ai premi Oscar del 2026 nella categoria « miglior film internazionale». Una sorta di cortocircuito che ha già messo in agitazione i vertici del governo di Tel Aviv, già partiti alla controffensiva contro «The Sea». È questo infatti il film che ha vinto il premio Ophir 2025, il più importante premio di cinema israeliano, raccontando una storia di estrema attualità, che però punta il dito contro l'operato dell'esercito israeliano nei confronti dei palestinesi a Gaza.

Cinque sono i riconoscimenti ricevuti dal film, tra i quali quello al regista Shai Carmeli-Pollak per la miglior sceneggiatura e i due attori protagonisti, Muhammad Gazawi e Khalifa Natour, arabi israeliani, premiati come miglior attore protagonista e il miglior attore non protagonista.