Dal 30 settembre al 5 ottobre El Jadida ospita al Park des Expositions Mohammed VI il Salon du Chaval, la fiera che attira - in questa città al centro della costa Atlantica del Marocco – appassionati di ippica e manifestazione equestri da tutto il Paese. La città è soprannominata "Capitale del cavallo" del Marocco, il Paese arabo con la maggiore tradizione equestre: vanta cinque scuderie nazionali, cinquanta centri di allevamento e manifestazioni del folclore sono accompagnaste da spettacolari esibizioni equestri. Le Tbourida, manifestazioni che risalgono XV secolo, associata a feste agricole e celebrazioni reali e religiose, con simulazioni di parate militari e assalti guerreschi, galoppate sincronizzate di Sorba, gruppi di 15 o 20 cavalieri che indossano costumi tradizionali e sono guidati da un Mokaddem, con spari di fucili a salve. In Marocco si contano circa mille Sorba, aggregazioni di cavalieri originari della stessa regione. Nella Tbourida corrono i cavalli berberi, di origine nordafricana, già usati dagli antichi romani per cacciare i leoni, una delle razze equine capostipiti dei cavalli da corsa. E hanno molta importanza i costumi indossati: caffetano, pantaloni a sbuffo, mantello bianco di lana, turbante, stivali, pugnale curvo e arcaico lungo fucile a colpo singolo. Uno spettacolo equestre noto in Europa come "Fantasia" dalle tele "Fantasia Arabe" con cui il pittore francese Eugène Delacroix rappresentò nel 1833 l’arte equestre marocchina. Dal 2021 la Tbourida è patrimonio Unesco.
In Marocco a El Jadida, per una settimana è la capitale del cavallo
Dal 30 settembre al 5 ottobre El Jadida ospita al Park des Expositions Mohammed VI il Salon du Chaval, la fiera che attira - in questa città al centro della costa Atlantica del Marocco – appassionati di ippica e manifestazione equestri da tutto il Paese. La città è soprannominata "Capitale del cavallo" del Marocco, il Paese arabo con la maggiore tradizione equestre: vanta cinque scuderie nazionali, cinquanta centri di allevamento e manifestazioni del folclore sono accompagnaste da spettacolari esibizioni equestri. Le Tbourida, manifestazioni che risalgono XV secolo, associata a feste agricole e celebrazioni reali e religiose, con simulazioni di parate militari e assalti guerreschi, galoppate sincronizzate di Sorba, gruppi di 15 o 20 cavalieri che indossano costumi tradizionali e sono guidati da un Mokaddem, con spari di fucili a salve. In Marocco si contano circa mille Sorba, aggregazioni di cavalieri originari della stessa regione. Nella Tbourida corrono i cavalli berberi, di origine nordafricana, già usati dagli antichi romani per cacciare i leoni, una delle razze equine capostipiti dei cavalli da corsa. E hanno molta importanza i costumi indossati: caffetano, pantaloni a sbuffo, mantello bianco di lana, turbante, stivali, pugnale curvo e arcaico lungo fucile a colpo singolo. Uno spettacolo equestre noto in Europa come "Fantasia" dalle tele "Fantasia Arabe" con cui il pittore francese Eugène Delacroix rappresentò nel 1833 l’arte equestre marocchina. Dal 2021 la Tbourida è patrimonio Unesco.






