Avrebbe distratto un milione di euro da una società di servizi con la quale gestiva le spese di due nipoti di Silvio Berlusconi. È con l’accusa di truffa che inizia oggi il processo a carico di Marco Campanelli, un ex consulente di una scuola di danza che per sette anni ha gestito 10 milioni di euro per conto dei parenti del Cavaliere.
Vittime del presunto raggiro sono Silvio Andrea e Paolo Enrico Beretta, 45 e 50 anni, imprenditori figli di Giorgio Beretta e di Maria Antonietta Berlusconi, sorella dell’ex presidente del consiglio. Dopo la scomparsa della loro madre, Campanelli si sarebbe avvicinato ai due figli conquistando la loro fiducia anche come gestore della loro quotidiana, pur senza un ruolo ufficiale o una carica societaria. Manutenzione delle case di famiglia, coordinamento del personale di servizio e di sicurezza, acquisti di beni di lusso e altro. Campanelli si occupava di mandare avanti le loro incombenze ordinarie e per farlo avrebbe proposto loro, nel 2012, di ottimizzare fiscalmente le spese ricorrendo alla società M&C Service srl a lui riconducibile. Ma nel 2019 qualcosa si incrina.
I nipoti di Berlusconi si sarebbero insospettiti e sarebbero ricorsi a un consulente informatico per scandagliare i sette anni di spese nei 50milafile sul pc di Campanelli. Da lì, a loro avviso, avrebbe ricavato la prova che l’ex amico avrebbe sistematicamente drenato circa un milione facendo la cresta sugli acquisti, gonfiando fatture, falsificando resoconti, interponendo passaggi societari.







