di
Nicolò Delvecchio
La 30enne Noura Morsy è accusato di aver sottoposto l’uomo a continui maltrattamenti, minacciandolo di tornare nel suo Paese d'origine -l'Egitto - con la figlia e non fargliela più vedere
Paolo e Noura si erano conosciuti a Sharm el Sheikh (dove lui faceva l'animatore in un villaggio turistico), si erano fidanzati, erano tornati insieme in Italia e, nel 2019, si erano sposati al Cairo. Vivevano a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, un rapporto apparentemente sereno e come tanti altri. I problemi sarebbero iniziati di lì a poco, nel 2021, dopo la nascita della figlia. La donna, la 30enne Noura Morsy, avrebbe sottoposto l’uomo a continui maltrattamenti: insultando, umiliandolo e minacciandolo di scappare in Egitto con la bambina. E di non farla più vedere al padre.
A lui avrebbe chiesto soldi, l’acquisto di una casa a Bari, l’iscrizione della bambina in una scuola americana al Cairo. Avrebbe cominciato a trascorrere periodi sempre più lunghi in Egitto, continuando a insultare il marito via messaggio. In questo modo, gli avrebbe causato «uno stato di profonda prostrazione psichica e di terrore di non poter più vedere la figlia minore» che, il 10 aprile 2024, avrebbe spinto il 34enne Paolo Silletti a togliersi la vita.






