Via libera definitivo del Senato alla legge italiana sull’intelligenza artificiale. Si tratta del primo quadro normativo nazionale in Europa che disciplina sviluppo, adozione e governance dei sistemi di IA, in coerenza con l’AI Act europeo. Il provvedimento punta a garantire un “uso antropocentrico, trasparente e sicuro della tecnologia”, si legge in una nota, “con tutele su innovazione, cybersicurezza, accessibilità e privacy”.
La norma designa Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) come autorità competenti: la prima con poteri ispettivi sulla sicurezza dei sistemi, la seconda sulla gestione delle notifiche e sulla promozione di casi d’uso sicuri. Prevista inoltre una Strategia nazionale per l’IA, aggiornata ogni due anni, e un monitoraggio annuale al Parlamento.
Per accelerare competitività e adozione, la legge attiva un programma da 1 miliardo di euro a sostegno di startup e Pmi nei settori IA, cybersicurezza e tecnologie emergenti. “L’Italia è il primo Paese Ue con un quadro pienamente allineato all’AI Act – ha detto il sottosegretario Alessio Butti –. È una scelta che riporta l’innovazione nel perimetro dell’interesse generale, a tutela di cittadini e imprese”.











