La legge sull’intelligenza artificiale potrebbe ricordare la storia del primo mappamondo arrivato ai nostri giorni. Costruito a Norimberga da Martin Behaim nacque beffato dal destino: era il 1492. Mancavano le Americhe. Per l’AI Act, prima regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale, qualcuno ha sollevato un problema simile. E oggi c’è da domandarsi se la storia si ripeta con la legge nazionale sullo stesso tema che l’Italia ha da pochi giorni: nasce già troppo in ritardo oppure è troppo in anticipo per definire ciò che muta di mese in mese? Ci vorrà tempo per valutarne la portata in tutti i settori della società, sia pubblici che privati. Ma c’è una legge dentro la legge sull’AI che necessita subito di una riflessione collettiva: quella che si occupa dei dati sanitari.