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Un video diffuso sul social media Instagram dall’account @larroganteofficial ha riacceso il dibattito pubblico sull’immigrazione e, in particolare, sulla coerenza di chi si mobilita in piazza per chiedere più accoglienza. Le immagini mostrano un intervistatore che si aggira tra i partecipanti a una manifestazione a favore dei migranti, ponendo una domanda tanto semplice quanto diretta: “Sareste disposti a firmare una lista per ospitare un migrante a casa vostra?”. La manifestazione è scandita da slogan come: “I migranti sono i benvenuti”, ma le risposte che arrivano dai manifestanti sono tutt’altro che accoglienti.

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Chi dice di vivere in affitto, chi afferma di non avere abbastanza spazio, chi si limita a un gentile ma fermo “no, grazie”. Nessuno accetta l’idea di accogliere personalmente un migrante nella propria abitazione. Il video, pubblicato da un profilo noto per i suoi contenuti provocatori e dal taglio ironico, ha raccolto migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti. Il tono dei messaggi è perlopiù critico: molti utenti sottolineano il contrasto tra le dichiarazioni pubbliche dei manifestanti e la loro disponibilità concreta ad agire di conseguenza. “Solidali, ma con le case degli altri”, scrive un utente. “L’accoglienza è un dovere, ma sempre per qualcun altro”, osserva un altro commento. Non mancano però voci in difesa dei manifestanti, poche per la verità. Alcuni utenti segnalano come la domanda sia volutamente provocatoria e riduttiva, sostenendo che l’accoglienza non si esaurisca nell’ospitalità privata, ma debba essere gestita a livello istituzionale. “Si può essere a favore dei migranti anche senza aprire le porte di casa. Lo Stato deve occuparsene, non il singolo”, si legge tra le risposte.