ROMA – Per chi getta rifiuti dai veicoli in marcia o in sosta arriva la tolleranza zero, con multe salatissime che possono arrivare fino a 1.188 euro per un mozzicone di sigaretta e fino a 18.000 euro per una lattina, una bottiglia di vetro o un sacchetto. Con il rischio di reclusione e di sospensione della patente nei casi più gravi.
Il giro di vite è arrivato con l’entrata in vigore del decreto-legge n. 116 dell’8 agosto 2025 che, modificando il codice della Strada, permette ora alle Forze dell’Ordine di poter contestare l’abbandono di rifiuti da un veicolo anche solo attraverso l’acquisizione di un fotogramma nitido della targa, acquisito da telecamere comunali, autostradali o private. Dopodiché spetterà alla Motorizzazione effettuare un incrocio dei dati per risalire all’autore della violazione, con la multa che arriverà direttamente a casa. Prima, invece, l’impianto normativo era molto più complesso e richiedeva che le Forze dell’Ordine assistessero di persona alla violazione, fermassero il veicolo e identificassero il conducente. Combinazione di circostanze che rendevano la sanzione un evento rarissimo e questo si traduceva in un senso di impunità diffuso.
Le sanzioni
Il decreto dell’8 agosto, che recepisce la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) del 30 gennaio 2025, che aveva condannato l’Italia per non aver tutelato adeguatamente i cittadini della cosiddetta Terra dei Fuochi, introduce pene più dure per abbandono e traffico illecito di rifiuti, con severità crescente in base alla gravità del gesto.






