La rivincita di Sommer, la conferma di Thuram. L’Inter dimentica i dolori del campionato, regalando a Chivu un debutto felice da allenatore in Champions League. Ad Amsterdam contro l’Ajax, dove è diventato grande da giovanissimo calciatore 25 anni fa, il tecnico romeno ringrazia la doppietta di Thuram, ancora in gol di testa su azione di calcio d’angolo come a Torino contro la Juventus, e la parata fondamentale di Sommer, protetto da Chivu senza cedere all’ondata di critiche successive agli errori commessi dallo svizzero allo Stadium. Da applausi il debutto in Champions di Pio Esposito, in una formazione nella quale l’unico nuovo acquisto in campo dall’inizio è ancora Akanji. Il 20enne attaccante, cresciuto nel vivaio nerazzurro e rientrato dopo vari prestiti, viene preferito a Bonny per sostituire Lautaro, in panchina a causa di un problema alla schiena. L’argentino non partecipa nemmeno al riscaldamento collettivo limitandosi a qualche esercizio da solo nel tunnel degli spogliatoi. Esposito rompe subito il ghiaccio con una prestazione utilissima per la manovra complessiva della squadra. Un punto di riferimento avanzato molto diverso da Lautaro: sarà una risorsa preziosa per l’idea di gioco più verticale e diretto di Chivu. Thuram prova a dare qualche suggerimento a Pio e viene ripagato da un assist intelligente: il francese calcia a lato di pochi centimetri dopo essersi liberato con un dribbling bruciante. Poi per qualche secondo dopo festeggia la conquista di un rigore per trattenuta di Baas, cancellato dal Var per un fallo precedente del numero 9 interista. Sono segnali di un crescendo premiato dal vantaggio: Thuram è decisivo ancora di testa su calcio d’angolo come a Torino, pochi secondi dopo una parata strepitosa di Sommer su Godts lanciato da solo verso la porta nerazzurra. Così rispondono i campioni: lo svizzero ripaga la scelta di Chivu di non sostituirlo tra i pali con Martinez. Thuram raddoppia in maniera identica appena dopo l’intervallo: altro calcio d’angolo, pennellato dal solito Calhanoglu e conquistato grazie a un altro lavoro da vero centravanti di Esposito, seconda elevazione senza argini di Marcus. Il francese, già 5 gol nelle prime 4 gare ufficiali stagionali dell’Inter, chiarisce ancora una volta che conta il rendimento sul campo, con buona pace di chi si era indignato per la mancata esultanza e il sorriso con il fratello Khephren sabato pomeriggio. Con la Juventus era stato il migliore dell’Inter, ad Amsterdam è stato il dominatore della partita