VILLORBA - «Se mi arrivano premi individuali va bene, ma preferisco di gran lunga i titoli di squadra. Farei volentieri cambio con una certa medaglia d’oro vinta dalle mie compagne...». Mentre parla, Gabi come sempre sorridente e rilassata, rivolge un’occhiata che dice tutto a Sarah Fahr, distante un paio di metri, che ascolta, ride a sua volta e fa “no” col dito. Poi le due si abbracciano. Riparte anche da qui, da questa complicità, la nuova stagione delle Pantere da ieri finalmente al completo. Ai ranghi si sono aggiunte anche le ultime assenti: le campionesse del Mondo Fahr e Monica De Gennaro e la superstar brasiliana, che al Mondiale è arrivata terza dopo essersi schiantata in semifinale proprio contro le azzurre. Si è consolata col premio di migliore schiacciatrice del torneo, si è confermata anima della nazionale verdeoro, leader di una generazione di atlete eccellenti che ha però la sfortuna di essere capitata proprio quando dall’altra parte della rete c’è un’Italia di atlete fenomenali. Per questo la brasiliana guarda con un pizzico d’invidia quel titolo mondiale solo sfiorato.

«Se in finale ho tifato più per Daniele (Santarelli coach della Turchia ndr) o per Moki? Avevo il cuore un po’ diviso, ma ho tifato più per Monica - risponde Gabi - perché il Mondiale era l’unico titolo che le mancava. Ma in campo c’erano tanti amici: Daniele e vari membri dello staff che ci segue anche a Conegliano e qualche atleta della Turchia con cui ho giocato. Ma Monica, con quella vittoria, ha coronato la sua carriera». E adesso Moki e Sarah se le ritroverà accanto in campo, in spogliatoio, in allenamento: «È un po’ strano ritrovarsele dalla stessa parte dopo averle sfidate in una semifinale epica - ammette Gabi - ma è anche bello perché ho grande stima di loro e andiamo molto d’accordo. Qui è come stare in famiglia: sono qui solo da un anno ma mi sembra di starci da una vita». Gabi sorride al passato ma guarda al futuro: «L’anno scorso abbiamo vinto cinque titoli e adesso tutti vorranno batterci. Nei nostri confronti c’è tanta aspettativa, Santarelli ce l’ha già detto alla fine della scorsa stagione: prepariamoci, perchè ora diventa tutto più difficile. Bisogna mettersi a lavorare per costruire la chimica giusta, consapevoli che in Italia e in Europa tutte si sono rinforzate». Tra le nuove compagna, una in particolare l’ha colpita: «Al Mondiale ho visto Syllah mi ha impressionato. Posso dire che il nostro gruppo si è rinforzato».