Chiamatela leggenda. Perché se c’è un’atleta che rappresenta, oggi, la pallavolo italiana, quell’atleta è Monica De Gennaro. Per tutti, semplicemente, Moki. È nata 38 anni fa a Piani di Sorrento, in Campania, ma di fatto veneta doc da quando debuttò nel 2002 in A1 con Vicenza e, poi, nel 2013 ha scelto di sposare il progetto della Prosecco Doc Imoco Conegliano. Una decisione che l’ha portata in questi dodici anni a vincere tutti i trofei più importanti a livello di club. Nel suo speciale palmares mancavano «solo» due tituli, come li chiamerebbe Jose Mourinho: l’Olimpiade, vinta a Parigi l’estate scorsa, e il Mondiale conquistato dieci giorni fa a Bangkok con quella maglia azzurra che ha deciso di non indossare più, forse. Trentaquattro trofei vinti con i club, quindici volte miglior libero delle competizioni a cui ha partecipato, tre volte Mvp. La medaglia d’oro al Mondiale ha reso Monica De Gennaro un mito del volley. E per nulla sazia di vittorie, visto che mercoledì è già rientrata in palestra per iniziare la stagione con l’Imoco.