di
Aldo Grasso
Il sospetto è che le grandi case di produzione approfittino dell’inesperienza della Direzione Rai Intrattenimento Prime Time per rifilarle fondi di magazzini
È tornata la tv dei ragazzi; non so quanto intenzionalmente ma è tornata. Avete presente quelle feste per bambini dove alcuni adulti si camuffano da clown, pittura in faccia e palloni che scoppiano, per rallegrare i marmocchi? Avete presente quando i grandi si divertono tornando bambini e si travestono (pubblico compreso) da buffoni? Ebbene «Freeze. Chi sta fermo vince» è più o meno questa cosa qui, uno di quei divertimenti che suscitano infinita tristezza, un «LOL» ancora più stiracchiato: ai tempi di «Giochi senza frontiere» erano più avanti.
Il sospetto, ripeto è solo un sospetto, è che le grandi case di produzione approfittino dell’inesperienza della Direzione Rai Intrattenimento Prime Time per rifilarle fondi di magazzini, format giapponese senz’anima e senza scrittura, progetti inespressi.






